Il bando di gara per il nuovo stadio del Cagliari potrebbe arrivare entro giugno. È la speranza espressa dal direttore generale Stefano Melis in un’intervista al Corriere dello Sport, che delinea il percorso per la nascita dell’impianto intitolato a Gigi Riva. Un passo avanti certificato da un vertice in Comune. “Ciò che è sicuro è che abbiamo fatto un passo importantissimo”, ha affermato Melis, legando però la certezza definitiva al bando stesso: “Ne saremo tutti certi quando il Comune bandirà la gara d’appalto. La speranza è che accada entro giugno”.
Un progetto per la città e il club
L’opera non riguarderà solo il calcio. Sarà un progetto di riqualificazione per l’intera area: “Questa è un’opera fondamentale per il quartiere Sant’Elia, per la città e per la Sardegna”, ha spiegato il dirigente. Il costo stimato si aggira sui 220 milioni di euro, cifra che potrebbe lievitare a causa degli scenari internazionali. Melis ha anche chiarito la natura del contributo pubblico da 60 milioni, rispondendo a eventuali dubbi: “Ricordo che 10 milioni serviranno per la demolizione; gli altri sono stati stanziati dopo la rinuncia al centro commerciale”. Il piano prevede inoltre la conservazione dell’attuale Unipol Domus, che diventerebbe un impianto polifunzionale per eventi e per le altre squadre del club, come la Primavera, l’Under 23 e la formazione femminile.
Obiettivo Euro 2032 e nuovi partner
La tempistica è definita. Un bando entro giugno aprirebbe a uno scenario preciso: “Se la gara d’appalto venisse bandita entro giugno, i lavori potrebbero concludersi entro la primavera del 2031”, ha detto Melis. Questa data permetterebbe a Cagliari di candidarsi come una delle città ospitanti per l’Europeo del 2032. Sul fronte societario, il dg ha confermato l’evoluzione dell’assetto con i nuovi soci americani, attratti da “un club ben gestito e in evoluzione”. L’immagine di unità tra il presidente Giulini e il vice Fiori ha rafforzato questa percezione. Per conoscere i prossimi passaggi, però, servirà pazienza: Occorrerà attendere la fine della stagione”.




