Pisacane dopo la sconfitta di Genova: "La squadra ha dato tutto, ma c'è un errore da correggere"
Home > Notizie > Interviste > Pisacane: “Bene con la Juventus, ma non esaltiamoci. Fiorentina? Ora è in fiducia”

Pisacane: “Bene con la Juventus, ma non esaltiamoci. Fiorentina? Ora è in fiducia”

Il tecnico rossoblù ha presentato in conferenza stampa la sfida di sabato alle 18 contro la Fiorentina per la 22ª giornata di A.

Il Cagliari è atteso sabato alle 18 dalla trasferta del Franchi contro la Fiorentina, una sfida delicata nel cammino dei rossoblù. Alla vigilia della gara, l’allenatore ha fatto il punto su assenze, condizioni del gruppo e mercato.

Convocazioni e sostegno dei tifosi

Il tecnico ha affrontato il tema legato alle trasferte dei sostenitori (dopo il divieto ai residenti nella provincia di Firenze) e alla situazione dell’organico. “Per i tifosi siamo arrivati a un punto in cui bisogna rivedere certe cose. Soprattutto per noi, per organizzarsi, diventa dura. Siamo felici chi, in giro per l’Italia, ci fa sentire il suo sostegno”. Sul fronte indisponibili, il quadro si allarga: oltre ai già noti stop di Folorunsho, Belotti, Felici e Deiola, si ferma anche Di Pardo. Liteta e Pintus, invece, non faranno parte del gruppo perché impegnati con l’Under 20.

Attacco e scenari di mercato

Tra i temi caldi anche le voci sull’attacco e il futuro di alcuni singoli. “Sicuramente ci sono delle chiacchierate sull’attacco, ma sono temi che riguardano il mio direttore. Ci sono possibilità, il mercato è dinamico”. L’allenatore ha poi voluto sottolineare l’importanza di alcuni innesti: “Dossena e Sulemana sono due voluti fortemente, ringrazio la società per avermi accontentato”. Su eventuali movimenti in uscita e su Prati: “Siamo vigili, nel caso dovesse uscire qualcuno metteremo altri dentro. Prati? Parte per Firenze, è un calciatore del Cagliari: poi può succedere di tutto”. Il periodo delle trattative può creare distrazioni, soprattutto per chi trova meno spazio. “Il mercato è un momento dove alcuni calciatori, soprattutto quelli impiegati meno, possono avere pensieri che li possono turbare”. Tuttavia, la fiducia nel gruppo resta totale: “So di avere un gruppo sano di professionisti, tutti quelli che partiranno a Firenze sono calciatori che fanno parte del progetto”.

Gaetano davanti alla difesa

Tra le soluzioni tattiche sperimentate c’è anche l’utilizzo di Gaetano in cabina di regia. “Ha caratteristiche che il play deve avere. Ha personalità, è un ragazzo che si vede in quel ruolo, ne abbiamo parlato spesso”. Una scelta condivisa e non estemporanea: “Già anni fa era stato visto in quella posizione, ma non voglio che ciò passi per una genialata mia: se avesse fatto male, sarebbe comunque stato necessario vederlo in altre partite in quella posizione”.

Il confronto con Vanoli

La sfida con la Fiorentina è anche un incrocio tra allenatori. “Motivo di orgoglio, è un allenatore che ha più esperienza. Ha lavorato con Conte, ha esperienza internazionale: sfidare lui equivale a sfidare tutti gli altri”. Il tecnico ha poi ribadito il senso del lavoro quotidiano: “In ogni partita mi rendo conto dove sono, le difficoltà che affronto”.

Scontri diretti e mentalità

L’allenatore ha insistito sull’importanza dei risultati, più che delle prestazioni. “La squadra ha sempre cercato di mettere in pratica il piano gara disposto in settimana. Non bisogna portare i complimenti a casa, ma punti”. Un concetto ribadito anche parlando delle ultime gare: “Nell’ultima settimana in alcuni scontri diretti c’era più paura di perdere che vincere”. E su alcune rivali: “Sassuolo? Per la campagna acquisti che ha fatto non la vedo tra quelle che si devono salvarsi. Dobbiamo trovare il giusto compromesso”.

Il post successo con la Juventus

La vittoria contro la Juventus non deve cambiare l’approccio. “Penso sempre al collettivo, non al singolo. Dopo Genova la squadra era conscia della battuta d’arresto. Come non dovevamo deprimerci prima, mi auguro che ora la squadra non si esalti”. Sulla Fiorentina: “Oggi è uno scontro diretto, ma è una squadra costruita non per la salvezza. Ha un organico importante”. Senza dimenticare il contesto emotivo: “Ha uno stato emotivo particolare, in questo momento è in fiducia anche se perdere il Presidente li ha segnati”.

Scelte di formazione e nuovi acquisti

Infine, uno sguardo alla partita e alle gerarchie. “Quando vinci vuol dire che le cose funzionano, l’idea è quella di non muovere nulla. Ogni partita è una storia a sé”. Sulemana e Dossena hanno già inciso: “Hanno portato entusiasmo, era importante portare giocatori che non hanno bisogno di tempo per inserirsi. Hanno alzato il livello degli allenamenti, sono due calciatori importanti. Siamo in fiducia, sarà una partita importante”.