Un Cagliari a due facce. Così lo descrive Mirko Cudini, che in un’intervista rilasciata a Tuttocagliari.net analizza la sconfitta con il Como e traccia la rotta per la prossima sfida. L’ex difensore rossoblù (ha giocato a Cagliari tra il 2001 e il 2003) distingue tra la gestione tattica contro i lariani e la necessità di un cambio di passo nella trasferta contro il Pisa, una gara che può indirizzare la stagione.
La gestione contro il Como
Contro la squadra di Fabregas, secondo Cudini, un atteggiamento cauto era comprensibile. Non si potevano concedere spazi alle ripartenze avversarie. Sull’1-1, però, si poteva osare. “Pisacane avrebbe forse potuto osare di più, inserendo un attaccante al posto di un centrocampista”. La scelta di non rischiare è stata dettata dalla classifica e dalla paura. “Ha prevalso l’istinto di difendere il pareggio appena ottenuto”, spiega l’ex giocatore, notando come in queste partite la componente psicologica giochi un ruolo determinante.
A Pisa per chiudere i conti
La musica deve cambiare contro il Pisa. La squadra toscana è quasi con entrambi i piedi in Serie B e giocherà senza tatticismi, cercando la vittoria con tutte le forze. Questo può rappresentare un’insidia, ma per Cudini è soprattutto un’opportunità. Si tratta di una “occasione unica per archiviare – o quasi – la pratica salvezza”, prima dello scontro diretto con la Cremonese del 12 aprile. Il consiglio per Pisacane è chiaro: schierare due punte e imporre un ritmo alto fin da subito per espugnare l’Arena Garibaldi. L’avversario, che segna poco e incassa molte reti, invita a un approccio coraggioso. “Non si tratta di una partita da approcciare in maniera timida”.




