Un tuffo nel passato per Dario Del Fabro. Il difensore, oggi in forza al Picerno, ha raccontato i suoi inizi nel mondo del calcio in un’intervista rilasciata a Piacere Picerno, con un focus sul periodo che lo ha formato come uomo e giocatore.
“Lì ho imparato a sopravvivere”
Del Fabro descrive un’infanzia da “monello”. Un carattere esuberante, che ha trovato una direzione grazie al calcio. La svolta è arrivata a 13 anni. “Sono entrato nel settore giovanile del Cagliari e sono andato in convitto”, ricorda il difensore. Si è ritrovato catapultato in una realtà nuova, lontano da casa e in mezzo a ragazzi più grandi. “Ero il più piccolo”, spiega, definendola “un’esperienza che mi ha fatto crescere in fretta e imparare a sopravvivere in un ambiente competitivo”. Il difensore poi riflette su come le dinamiche siano cambiate nel tempo. “In passato i giovani venivano “bullizzati” in modo più diretto, erano altri tempi”. Una chiusura che guarda al presente con sollievo. “Oggi è tutto molto diverso e, per fortuna, più protetto”.




