Langella: "Cellino? Super scaramantico, tolse uno sponsor e la fila 17..."
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Langella: “Cellino? Super scaramantico, tolse uno sponsor e la fila 17…”

L’ex rossoblù ha raccontato in un podcast l’avventura in Sardegna e il rapporto col presidente.

Langella, ex attaccante del Cagliari, ha ripercorso i momenti più  significativi della sua carriera durante un’intervista al podcast “Facci un giro”. Il classe 1977 ha giocato in Sardegna dal 2002 al 2007 e ha raccontato anche alcuni aneddoti divertenti sul presidente dell’epoca Cellino.

Cellino e la scaramanzia

Secondo l’ex rossoblù, l’ex presidente nutriva una profonda avversione per il numero 17 e per il colore viola, al punto da influenzare decisioni logistiche e persino commerciali: “La prima volta che ci ho parlato, quando sono andato a Cagliari prima di firmare per capire se si potesse trovare l’accordo, mi è sembrata una persona molto buona, molto brava, con le sue idee fisse, perché aveva le sue idee ben chiare. Ho sempre avuto un rapporto bellissimo con lui, però quando mi doveva bastonare non guardava in faccia nessuno, mi bastonava tantissimo. Non so se ti capita di andare allo stadio di Cagliari: c’è la fila 16, anziché la 17 c’è la 16B, proprio perché il 17 e il viola per lui portavano male. Partite rinviate perché si giocava il 17, partite rinviate perché cadevano in giorni particolari per lui”.

Lo sponsor viola

Poi un altro aneddoto su uno sponsor che con Cellino durò poco: “L’anno in cui c’era lo sponsor Tiscali, dopo due giornate tolse lo sponsor perché era viola. E lui, essendo vicepresidente di Lega, era uno che si faceva sentire, che tra virgolette comandava. Quindi, se qualcosa non gli andava bene, chiedeva di spostare le partite: se il giorno era per lui particolare, se stava male, succedeva questo. Quando Giulini prese il Cagliari, Farias scelse la maglia numero 17: io pensai subito che Cellino non glielo avrebbe permesso, avrebbe dato la colpa della retrocessione a quello”.