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Esposito e il legame con Cagliari: “La parentesi più bella, Zola una lezione”

L’ex attaccante Mauro Esposito ripercorre i suoi sei anni in Sardegna: dal legame con l’isola al tridente con Suazo e un Zola definito “una lezione per tutti”.

“È stata la parentesi più bella per me”. Le parole di Mauro Esposito, rilasciate a FanPage, raccontano un legame con il Cagliari che il tempo non ha scalfito. L’ex attaccante ha ripercorso i suoi sei anni in rossoblù, un periodo che lo ha consacrato simbolo di un’intera isola. “Mi sono trovato benissimo in quella terra, con quella società, quella gente”, ha spiegato, rivelando di tornare ogni anno in Sardegna, dove ha ancora casa. Un affetto nato da sei campionati, tre in B e tre in A, e dal supporto dei tifosi: “Senza il loro affetto ed aiuto anche nei momenti difficili non avrei fatto quello che ho fatto”.

Il tridente con Suazo

Il ricordo va inevitabilmente a uno degli attacchi più memorabili della storia cagliaritana. Insieme a David Suazo e Gianfranco Zola, Esposito formò un tridente che i tifosi non hanno dimenticato. “Ogni anno che vado a Cagliari o in Sardegna tutti mi fanno i complimenti perché è stato uno dei tridenti più belli e importanti che ha avuto il Cagliari”. Quella squadra, ha aggiunto, “si è tolta grandi soddisfazioni”, con la vittoria del campionato di Serie B e la quasi qualificazione alla Coppa UEFA l’anno seguente. Un capitolo a parte è dedicato a Gianfranco Zola, un esempio quotidiano più che un mentore.

L’esempio di Zola

“Zola è arrivato a Cagliari a 37 anni e si è rimesso in discussione. Vedere allenare lui a 37 anni era una lezione per tutti, ci spingeva a fare sempre di più”. L’umiltà del fuoriclasse emerge dai dettagli. “Gianfranco arrivava un’ora prima al campo per prepararsi all’allenamento e tutti ci fermavamo a vedere come calciava le punizioni. È stato un grande sia dentro al campo ma soprattutto fuori: è stata una scoperta veramente bella e sono fiero di aver giocato con lui”, ha spiegato Esposito.