Mazzitelli avverte il Cagliari: "Pensare di essere già salvi sarebbe un errore"
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Mazzitelli avverte il Cagliari: “Pensare di essere già salvi sarebbe un errore”

Il centrocampista del Cagliari, Luca Mazzitelli, fissa la rotta per la salvezza: “Guai a pensare di avercela fatta”. Parole di elogio per il tecnico Pisacane e un divertente aneddoto su Luvumbo.

Luca Mazzitelli tiene alta la guardia. Il centrocampista rossoblù, in una lunga intervista concessa al Corriere dello Sport, ha analizzato il momento della squadra, fissando la linea per il finale di stagione. Nessuna euforia è concessa. Il percorso verso la permanenza in Serie A richiede ancora massima attenzione, come sottolineato dal giocatore, diventato uno dei punti di riferimento della formazione di Fabio Pisacane.

Guai a sentirsi arrivati

La vittoria contro la Juventus “resterà negli annali del Cagliari”, ma per Mazzitelli è un altro il successo che ha segnato una svolta. “Quella con il Verona è stata ancora più importante, perché ci ha dato la consapevolezza di poter centrare la salvezza”. Una consapevolezza che non deve trasformarsi in presunzione. Il monito del centrocampista è chiaro e diretto. “Pensare di avercela già fatta sarebbe l’errore più grande. Dobbiamo continuare così, a testa bassa e con la massima concentrazione”. Un messaggio rivolto a tutto l’ambiente per non disperdere le energie accumulate nella rincorsa.

L’elogio a Pisacane e il “mistero” Luvumbo

Mazzitelli ha riservato parole di stima per il suo allenatore, Fabio Pisacane. “Mi ha colpito la sua forte personalità”, ha affermato, riconoscendone la capacità di aver gestito periodi complessi. “Ha superato momenti difficili dovuti ai gravi infortuni di Belotti, Felici e non solo. Come tutti noi, sta crescendo, ha un futuro luminoso davanti”. Non manca poi un divertente aneddoto su Zito Luvumbo, definito un “personaggio divertentissimo”. Un compagno di squadra che porta il buonumore nel gruppo. “Non so perché, ma talvolta parla con una cadenza romanesca e in terza persona. Un mistero”, ha raccontato Mazzitelli.

Dall’ambientamento al gol

Il percorso del centrocampista in Sardegna non è stato subito in discesa. Arrivato dal Sassuolo con poco minutaggio nelle gambe, ha dovuto lavorare per trovare la forma migliore. “Non ero al top della condizione fisica e per questo ho pagato dazio”, ha ammesso. La svolta è arrivata grazie alla dedizione e al supporto di un compagno esperto come Leonardo Pavoletti. “Mi sono attaccato al lavoro. Mi ha dato una grande mano Pavoletti, che mi è stato vicino e mi ha incoraggiato”. Un percorso di crescita culminato in una gioia incontenibile, come quella del gol alla Juventus. “Quando ho visto la punizione radente di Gaetano ho deciso di calciare. Mi sono girato e ho visto il pallone che filava via bene, che Perin era coperto. Poi lo stadio è esploso”.