Radja Nainggolan riparte dal Belgio: nuova squadra per l'ex centrocampista rossoblù
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Nainggolan e il debito con Cagliari: “Daniele Conti mi ha insegnato più di tutti”

Radja Nainggolan si racconta e celebra il suo passato a Cagliari. Il ruolo di Daniele Conti, la sua trasformazione da giocatore “disordinato” e l’affetto per la piazza.

Radja Nainggolan non dimentica Cagliari. Il centrocampista belga, tornato a giocare nella seconda divisione del suo paese dopo una pausa di sette mesi, ha ripercorso la sua carriera mettendo al centro l’esperienza in Sardegna. La considera una tappa formativa. In un’intervista rilasciata ai microfoni di Sandro Sabatini e Sportium Fun, ha parlato del suo legame con l’isola e con una figura in particolare.

L’insegnamento di Daniele Conti

A Cagliari ero già un giocatore forte… però ero un po’ disordinato“. Nainggolan usa queste parole per descrivere il suo arrivo in rossoblù. La sua trasformazione ha un nome e un cognome: Daniele Conti. È stato il capitano a indicargli la via per mettere ordine nel suo talento. “Insieme a me c’era anche Daniele Conti a Cagliari e Daniele Conti m’ha insegnato forse più di tutti quanti“, ha spiegato il belga. Un percorso che ha gettato le basi per il suo futuro.

Il trampolino per la Roma e l’affetto per la piazza

I primi passi in Serie A li ha fatti in Sardegna. Nainggolan lo ribadisce con chiarezza, riconoscendo il valore del suo quadriennio in maglia rossoblù. “Se sono diventato il giocatore che sono diventato a Roma è sempre tramite il percorso che ho fatto a Cagliari“, afferma. Non fu solo una scelta professionale. La permanenza sull’isola è stata dettata anche da un sentimento profondo che lo legava all’ambiente. “Ci sono rimasto 4 anni perché ero affezionato“, ha concluso.