La testa, prima delle gambe. Sergio Pellissier, ex attaccante e simbolo del Chievo Verona, inquadra così in un’intervista esclusiva a TuttoCagliari il momento difficile dei rossoblù, reduce da appena due punti in sette partite. Non è una questione tecnica. Secondo l’ex centravanti, il blocco che frena la squadra di Fabio Pisacane è di natura psicologica, una conseguenza diretta dei risultati negativi.
Dalle certezze alla paura di sbagliare
I giocatori non sono cambiati. Pellissier insiste su un punto, ricordando le prestazioni della squadra fino a gennaio. “Non erano fenomeni prima e non possono essere diventati bidoni adesso”, afferma, sottolineando come la qualità della rosa non sia in discussione. Il problema nasce altrove. L’accumulo di sconfitte ha minato le sicurezze del gruppo, generando un blocco che si riflette sul campo. “Quando prendi gol subito o comunque ne prendi tanti, come sta accadendo al Cagliari, vieni attanagliato dalla paura di perdere e di sbagliare ancora”, spiega Pellissier. Il risultato è “giocare col freno a mano tirato”, una condizione che limita l’espressione del potenziale, indipendentemente dal modulo.
La ricetta per la sfida al Sassuolo
La prossima partita è un banco di prova. Sabato 4 aprile arriva il Sassuolo, una squadra che ha superato un avvio di stagione complicato e ora si è riassestata. Pellissier offre una lettura tattica chiara. I neroverdi allenati da Grosso lottano contro chiunque, ma concedono sempre qualcosa in fase difensiva. La chiave per il Cagliari sarà duplice: “lasciare pochissimi spazi” e, allo stesso tempo, “capitalizzare al massimo le occasioni”. Un esame di cinismo e attenzione per provare a scacciare le paure.




