Pinna elogia Pisacane: "Un uomo di grandi valori, preparato in modo maniacale"
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Pinna elogia Pisacane: “Un uomo di grandi valori, preparato in modo maniacale”

L’ex terzino Simone Pinna, cresciuto nel vivaio rossoblù, elogia l’attuale tecnico del Cagliari Fabio Pisacane, suo ex compagno: ‘Un uomo con grandi valori e preparato in modo maniacale’.

Simone Pinna non ha dubbi su Fabio Pisacane. L’ex terzino, cresciuto nel vivaio del Cagliari e oggi al Monastir, ha tracciato un ritratto dell’attuale tecnico rossoblù, suo ex compagno di squadra. In un’intervista a SerieD24.com, Pinna ha ripercorso la sua carriera, soffermandosi sul legame con l’allenatore e sul sogno vissuto con la maglia della sua città.

Il ritratto di Pisacane

Il rapporto tra i due va oltre il campo. Un legame costruito anche fuori dal rettangolo di gioco. “Io e Fabio Pisacane siamo anche stati compagni di stanza in qualche trasferta”, ha ricordato Pinna. Le sue parole descrivono un professionista dedito al lavoro e un uomo dalle qualità non comuni. “È un uomo con grandi valori e preparato in maniera maniacale che studia ogni minimo dettaglio, sono contento per la carriera da allenatore che sta avendo”. Una dedizione totale. Secondo Pinna, “uno sportivo che pensa al calcio e a ciò che deve riportare in campo dalla mattina fin quando va a dormire merita di raggiungere grandi traguardi”.

Dall’esordio in A alla rinascita

La carriera di Pinna ha avuto il suo apice con il Cagliari. Un percorso iniziato nel settore giovanile e coronato dall’esordio in Serie A nell’agosto 2019. “Il culmine è stato l’esordio in Serie A con il Cagliari”, ha affermato, ricordando la sorpresa di quel ritiro estivo. “Sono partito pensando che sarei stato mandato in prestito, mentre invece ho dimostrato di essere all’altezza della situazione”. Due presenze, contro Chievo e Brescia, che restano indelebili. “Calcare i campi di Serie A è qualcosa di indescrivibile”. In quello spogliatoio ha conosciuto giocatori come Pavoletti, Joao Pedro e Nainggolan, figure che hanno contribuito alla sua crescita. Dopo le esperienze in B e C e il rischio di smettere, è ripartito dalla Promozione con il Monastir. Una scelta che definisce la sua “rinascita”, spinto dal desiderio di tornare a giocare nel calcio professionistico.