Massimo Rastelli promuove Fabio Pisacane. L’ex tecnico, in un’intervista concessa a Il Mattino, ha parlato del suo rapporto con l’attuale allenatore del Cagliari, descrivendone la meticolosa preparazione già ai tempi in cui era un suo giocatore. Un percorso che sembrava già scritto.
Un futuro scritto nel blocchetto
La dedizione di Pisacane era evidente anni prima del suo passaggio in panchina. Rastelli svela un retroscena emblematico. “Era un ragazzo molto curioso e disponibile”, ha raccontato, definendolo “il classico calciatore che ogni allenatore vorrebbe avere”. La sua cura per il lavoro era quasi ossessiva. “Un giorno ho scoperto che segnava tutte le esercitazioni su un blocchetto e poi andava a rivedersi tutto”. Per Rastelli, questi erano “segnali chiari di quello che pensava per il suo futuro”. L’ex tecnico si è detto soddisfatto del percorso del suo ex giocatore, con cui si è confrontato a inizio stagione e ha rivisto durante un corso di aggiornamento a Coverciano.
L’eredità tattica e il modello Conte
Nel Cagliari di Pisacane, Rastelli riconosce parte della sua filosofia di gioco. “Rivedo in lui la grande aggressività e il lavoro tattico che facevo io soprattutto nella ricerca del dettaglio per mettere in difficoltà gli avversari”, ha affermato. Un’impronta lasciata in quattro anni e mezzo di collaborazione, con l’augurio che Pisacane abbia assorbito i suoi pensieri per poi sviluppare un percorso autonomo. Nell’intervista Rastelli ha parlato anche di Antonio Conte, un altro riferimento. Ne ammirava la “mentalità vincente” e il coraggio di un 4-2-4 offensivo, prima della sua evoluzione tattica. Un aneddoto rivela la disponibilità di Conte, che lo ospitò a Londra per seguire gli allenamenti del Chelsea dopo il suo esonero da Cagliari, offrendogli anche i biglietti per una partita di FA Cup.




