Jankto sul ritiro del Cagliari: "Una bomba mentale, non è la cosa giusta"
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Jankto sul ritiro del Cagliari: “Una bomba mentale, non è la cosa giusta”

L’ex centrocampista rossoblù Jakub Jankto critica la scelta del ritiro: “Meglio più allenamenti che stare al cellulare, lontani dalla famiglia”. La sua opinione dopo la decisione del club.

Jakub Jankto non usa mezzi termini. Il ritiro, per lui, è una “bomba mentale”. L’ex centrocampista del Cagliari ha affidato a un video pubblicato su TikTok il suo pensiero sulla decisione del club di isolare la squadra dopo la sconfitta con il Sassuolo, in vista della preparazione per la partita contro la Cremonese. Una pratica che, secondo il giocatore, non porta benefici reali.

Più allenamenti, meno isolamento

La critica di Jankto è diretta. “Ragazzi, la parola ‘ritiro’ non la voglio più sentire, non voglio nemmeno leggerla”, afferma nel video. Per lui, la soluzione ai momenti di difficoltà non risiede nell’isolamento forzato, che considera controproducente. La sua ricetta è un’altra: aumentare il carico di lavoro sul campo. Secondo l’ex rossoblù, sarebbe più utile intensificare le sedute per migliorare la condizione fisica e la preparazione tecnica, piuttosto che chiudersi in un albergo. Il rischio, spiega, è quello di avere giocatori distratti, “sempre con il cellulare, senza vedere la famiglia”. Un controllo totale sui calciatori è impossibile. Una frustrazione che Jankto si porta dietro da tempo. “Per questo mi sono lamentato negli anni precedenti”, conclude.