Dopo il successo ottenuto contro l’Hellas Verona, il Cagliari raccoglie i frutti del suo percorso di crescita. L’analisi del giornalista Stefano Borghi mette in luce la profonda evoluzione della squadra sotto la guida di Fabio Pisacane, sottolineando come i rossoblù abbiano acquisito una nuova e importante consapevolezza tattica.
Da squadra di reazione a padrona del gioco
Il punto di forza di questa evoluzione risiede nel cambiamento di mentalità: il Cagliari non è più una squadra che si limita ad agire di rimessa, ma è diventata una formazione capace di prendere l’iniziativa e dettare i ritmi della partita. Contro l’Hellas Verona, dopo aver contenuto la pressione iniziale degli avversari, i rossoblù hanno preso il controllo del gioco con qualità e personalità. A brillare sono anche le individualità, come la personalità di un Marco Palestra sempre più audace, e il talento di Semih Kılıçsoy, attaccante giovane ma già decisivo, capace di unire giocate di qualità a una notevole freddezza sotto porta. Una menzione speciale va anche alla scelta di impiegare Gianluca Gaetano in posizione di playmaker, una mossa che ha dato ulteriore qualità alla manovra. La prestazione è stata talmente convincente che, secondo Borghi, il Cagliari avrebbe potuto ottenere una vittoria con un margine ancora più ampio.




