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Marelli analizza Fiorentina-Cagliari: “Corretto il vantaggio sul contropiede, il tocco di Palestra non è punibile”

L’analisi su DAZN chiarisce gli episodi arbitrali chiave della sfida di ieri: regolare il vantaggio concesso prima del contropiede e non punibile il tocco di braccio di Palestra.

La vittoria del Cagliari per 1-2 sul campo della Fiorentina, valida per la 22esima giornata del campionato di Serie A 2025/26, ha lasciato dietro di sé alcuni episodi arbitrali meritevoli di approfondimento. L’analisi post-partita è stata affidata all’esperto Luca Marelli, che dai microfoni di DAZN ha chiarito la dinamica di due situazioni chiave che hanno caratterizzato il match dell’Artemio Franchi.

Il vantaggio rossoblù

Uno dei momenti più discussi ha riguardato l’azione che ha innescato un contropiede per il Cagliari. Tutto è nato da un intervento falloso di Sebastiano Esposito, a seguito del quale l’arbitro Guida ha applicato in modo impeccabile la regola del vantaggio. Il direttore di gara ha permesso a Fabbian di proseguire l’azione, avendo campo libero davanti a sé. Tuttavia, un errore nel passaggio da parte di quest’ultimo ha dato il via alla ripartenza vincente della squadra sarda. Marelli ha sottolineato la correttezza della decisione arbitrale, evidenziando come il vantaggio si sia concretizzato, seppur non per la squadra che aveva subito il fallo, rendendo impossibile l’intervento del VAR sull’irregolarità iniziale.

Il tocco di braccio di Palestra

Il secondo episodio analizzato è un potenziale calcio di rigore richiesto dalla Fiorentina. Su un colpo di testa di Brescianini diretto verso la porta, il pallone è stato intercettato dal braccio sinistro di Palestra. Secondo Marelli, l’episodio è di semplice interpretazione: il tocco non è stato considerato punibile. La discriminante, ha spiegato l’esperto, non è la direzione impressa al pallone, ma la volontarietà e la posizione del braccio al momento del contatto. Marelli ha inoltre aggiunto un dettaglio fondamentale, specificando che la valutazione sarebbe stata completamente diversa se il tocco fosse avvenuto con il braccio destro, suggerendo che la posizione del braccio sinistro fosse congrua al movimento del corpo.