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Mayelé, la parentesi al Cagliari e quel tragico incidente: 24 anni fa la sua scomparsa

La storia di Jason Mayelé, l’attaccante che con un solo gol seppe conquistare l’affetto dei tifosi del Cagliari. Un ricordo indelebile.

Un solo gol in due stagioni con la maglia del Cagliari. Eppure, il ricordo di Jason Mayelé in Sardegna va oltre le statistiche di un’avventura sportiva complicata, segnata da una retrocessione in Serie B. L’attaccante congolese, arrivato nel 1999 per volere di Oscar Tabarez, è rimasto nel cuore dei tifosi per il suo sorriso e la sua semplicità.

Un’avventura difficile in campo

L’impatto con il calcio italiano non fu semplice. Nella stagione 1999/2000, Mayelé collezionò 27 presenze, trovando la sua unica rete rossoblù contro la Reggina, in un campionato che si concluse con la retrocessione della squadra in B. I numeri non migliorarono. L’anno successivo in Serie B scese in campo 20 volte, senza mai riuscire a segnare, prima del suo trasferimento al Chievo nel 2001. Un bottino magro per un attaccante, che però non racconta tutta la storia.

L’affetto dei tifosi e la tragica fine

Fuori dal campo Mayelé era diverso. Il suo carattere mite e un sorriso sempre presente lo resero una figura amata dal pubblico cagliaritano, che seppe guardare oltre le difficoltà professionali del calciatore. La sua vita si interruppe all’improvviso. Il 2 marzo 2002, a soli 26 anni, l’attaccante perse la vita in un incidente stradale a Bussolengo, quando vestiva la maglia del Chievo. Il club veronese, per onorarne la memoria, decise di ritirare per sempre la sua maglia numero 30, un gesto che sigillò il ricordo di un ragazzo apprezzato per la sua umanità.