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Paganin analizza il Cagliari: flessione fisiologica, ma ora non si può più sbagliare

L’analisi di Massimo Paganin sulla crisi del Cagliari: un calo fisiologico, ma ora la squadra di Pisacane non può più sbagliare. La salvezza passa dalle prossime sfide.

Un calo fisiologico, ma arrivato nel momento sbagliato. Questa è la sintesi dell’analisi di Massimo Paganin sulla crisi che sta attraversando il Cagliari. La squadra guidata dal tecnico esordiente Fabio Pisacane fatica a fare punti e la classifica inizia a preoccupare. Secondo l’ex difensore, non bisogna però fare drammi. Il tempo dei bonus è finito.

Anomalia o normalità?

Il rendimento del girone d’andata era l’anomalia. Secondo Paganin, una flessione per una squadra con un allenatore alla prima esperienza in Serie A come Pisacane era da mettere in conto. Ora il calendario preoccupa. Non concede più tregua e trasforma ogni partita in una tappa decisiva per la permanenza nella categoria. Se questa crisi fosse arrivata mesi fa, sarebbe stata archiviata come un incidente di percorso. Adesso, ogni passo falso rischia di compromettere l’intera stagione 2025/26. Il problema non è il calo in sé, ma il suo tempismo.

La ricetta per la salvezza

Il Cagliari non crea più occasioni da gol. La manovra offensiva si è inceppata e attaccanti come Belotti e Pavoletti faticano a trovare la via della rete, un’involuzione che Paganin lega anche alle difficoltà tattiche. Il 3-5-2 non sempre basta. Contro il Napoli di Conte, ad esempio, la densità a centrocampo non ha prodotto i frutti sperati contro una difesa solida. Ora la testa va al Sassuolo. A Reggio Emilia, contro una squadra che ama il possesso palla e la velocità di esterni come Berardi e Laurienté, la strategia suggerita è chiara: blocco basso e ripartenze. L’obiettivo è portare a casa almeno un punto. Subito dopo ci sarà lo scontro diretto con la Cremonese, una partita che vale una fetta di salvezza. Non è più tempo di fare calcoli, solo di tornare a correre.