Un pareggio contro una squadra di vertice può dare fiducia, ma non basta a definire una stagione. La strada per la salvezza del Cagliari passa soprattutto attraverso le sfide con le dirette concorrenti. Questo il pensiero dell’ex tecnico Virgilio Perra, che ha analizzato la situazione della squadra rossoblù partendo dal confronto con la Lazio.
Il peso degli scontri diretti
L’analisi di Perra è netta. Un punto ottenuto contro una formazione come la Lazio è un buon risultato, ma il suo valore viene ridimensionato se confrontato con le sconfitte subite contro rivali dirette per la permanenza in Serie A, come il Lecce. Secondo l’allenatore, sono proprio queste le partite che determinano la classifica finale. La sua prospettiva non si concentra sulla distanza dalla zona retrocessione, ma sul distacco da squadre come il Lecce. Perra considera infatti la Fiorentina già al sicuro e sposta l’attenzione sui punti che separano il Cagliari dalle altre squadre in lotta per non retrocedere.
Identità tattica e uomini chiave
Il Cagliari ha un’identità tattica precisa. La squadra si basa su una solida fase difensiva per poi colpire in contropiede. Questo approccio ha funzionato bene nel primo tempo contro la Lazio, complice anche un avversario che ha schierato un attacco atipico. Quando i biancocelesti hanno inserito una punta di ruolo nella ripresa, la difesa rossoblù ha sofferto di più. In questo contesto, l’equilibrio del centrocampo diventa un fattore determinante. L’assenza di un giocatore come Luca Mazzitelli, secondo Perra, si è fatta sentire nel secondo tempo, privando la squadra di un riferimento in mezzo al campo.




