La vittoria per 1-0 contro la Cremonese non convince Virgilio Perra. L’ex tecnico, intervenuto durante la trasmissione “Rossoblù 100”, critica la prestazione del Cagliari e alcune scelte tecniche, nonostante il risultato favorevole.
Gestione dei giocatori e dubbi tattici
Il commento di Perra è diretto. “La vittoria non mi fa cambiare giudizio sulla partita”, ha esordito, sottolineando come il successo non metta ancora al sicuro la squadra. L’analisi si concentra sulla gestione di alcuni giocatori. Belotti, ad esempio, “ha giocato 7-8 minuti zoppicando”, una condizione che secondo l’allenatore avrebbe dovuto sconsigliarne l’impiego. Critiche anche per le sostituzioni nel reparto arretrato, inopportune dato che la squadra non stava soffrendo. “I difensori sono l’ultima cosa che devi toccare”, ha commentato, notando come Rodríguez fosse “stremato”.
Il caso Kiliçsoy e le scelte offensive
Critiche anche per l’attacco. Borrelli, secondo Perra, “faticherebbe anche in Serie D in questo momento” e sarebbe stato più utile schierare una punta più rapida. L’ex tecnico si concentra poi su un giocatore: “Voglio capire perché Kilicsoy non giochi nemmeno una partita dall’inizio e si preferisca altro”. La perplessità è legata alla scelta di impiegare Palestra come terzino per fare spazio a Folorunsho come esterno alto, sacrificando Zé Pedro, definito “il miglior difensore che abbiamo”.
Costruzione dal basso e il rischio corso
Il problema principale, per Perra, non è la fase difensiva. La difficoltà emerge quando il Cagliari ha il possesso palla. “Il problema è che quando ha la palla non fa tre passaggi di seguito”, afferma. La squadra non riesce a costruire gioco né ad attaccare la profondità, una sterilità offensiva che ha messo a rischio il risultato. “Se oggi non avesse vinto, in queste condizioni, avrebbe rischiato seriamente la Serie B”, è la sua conclusione.




