L’analisi post-partita di Cremonese-Cagliari, terminata con un pareggio per 2-2, si arricchisce del commento di Gigi Piras. Intervenuto durante la trasmissione “Rossoblù 100”, l’ex attaccante ha offerto una lettura lucida della gara.
Primo tempo da dimenticare: la difesa sotto accusa
Secondo Piras, la prima frazione di gioco del Cagliari è stata segnata da una prestazione difensiva decisamente negativa. L’ex bomber ha parlato di “bruttissimi errori che non si possono fare in Serie A”, sottolineando come la squadra sia stata fortunata a non subire un passivo più pesante. Nel mirino della sua analisi è finito in particolare Yerry Mina, giudicato non ancora al meglio della forma. “Mina secondo me non è in condizione”, ha affermato Piras, notando come il difensore non sia riuscito a compiere i recuperi che solitamente lo contraddistinguono.
La svolta nella ripresa
Il volto del Cagliari è cambiato radicalmente nel secondo tempo, grazie ad alcuni accorgimenti tattici. La mossa chiave, secondo Piras, è stata lo spostamento di Palestra sulla fascia destra. L’ex giocatore ha evidenziato come nel primo tempo, agendo a sinistra, il giovane esterno non fosse riuscito a essere incisivo, mentre nella ripresa, tornato sulla sua corsia naturale, ha messo in mezzo tre palloni decisivi che hanno propiziato la rimonta. Piras ha inoltre elogiato la prestazione dell’attaccante Borrelli, che “ha tenuto botta da solo all’inizio con tutti i difensori della Cremonese”, e l’impatto positivo dei subentrati, come Mazzitelli. Proprio da un’azione corale è nato il “bellissimo gol” di Adopo, arrivato dopo uno scambio con lo stesso Borrelli.




