Pisacane tra sofferenza e riscatto: "Abbiamo vinto con un piano preciso"
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Pisacane tra sofferenza e riscatto: “Abbiamo vinto con un piano preciso”

Fabio Pisacane analizza il successo sulla Cremonese. Una gara vinta con la capacità di soffrire e scelte mirate, come quella su Zé Pedro. Ora testa al futuro: “Ci aspettano sei finali”.

La vittoria porta tre punti. Fabio Pisacane parte da questo dato di fatto per analizzare il successo del suo Cagliari contro la Cremonese. Una partita che ha richiesto sacrificio e applicazione tattica. Il tecnico ha espresso la sua felicità per la vittoria per 1-0: “La vittoria porta tre punti e l’obiettivo non lo abbiamo ancora raggiunto. Siamo contenti di esserci sbloccati, siamo contenti di aver fatto una partita con la squadra che ha fatto di tutto per non prendere gol, ha saputo soffrire”.

Le scelte tattiche e la gestione delle energie

Zé Pedro parte dalla panchina. Una scelta precisa, non una bocciatura. “Sapevo che oggi la potevamo vincere in corsa”, ha spiegato Pisacane, descrivendo l’energia del giocatore come una risorsa da usare nel secondo tempo. Il piano era chiaro. Bisognava dare minutaggio a chi aveva giocato meno, come Borrelli, Deiola e Mazzitelli, pur sapendo che avrebbero potuto calare alla distanza. La sua esultanza finale è stata uno sfogo istintivo, la liberazione di una tensione accumulata.

Talento e bastone: il metodo Esposito

Un capitolo a parte lo merita Sebastiano Esposito. Se perde un pallone, Pisacane si arrabbia. Se la butta dentro, gioisce con lui. “Sono felicissimo per lui, so quanto ci tiene e quanto ha sofferto”, ha ammesso l’allenatore. Lo considera “uno dei giocatori di maggiore qualità che abbiamo dentro”, un talento che a volte va guidato. “È un giovane e come tutti i giovani va supportato, qualche volta anche bastonato”, ha dichiarato Pisacane.

I fischi e le sei finali all’orizzonte

I fischi del pubblico a fine primo tempo vengono accettati. Ma Pisacane preferisce concentrarsi su altro. “Mi concentrerei sugli applausi del finale di partita”, ha tagliato corto. Il presente è una squadra che va sotto la curva a prendersi il merito di una reazione avuta nel secondo tempo. La classifica, secondo il tecnico, cambia poco. La strada è ancora lunga. Mancano sei partite. “Saranno sei finali”, conclude Pisacane, “in qualcuna dovremo raschiare il barile di tutte le nostre possibilità”.