Al termine della sfida vinta contro la Juventus, il tecnico del Cagliari Fabio Pisacane ha espresso tutta la sua soddisfazione per la prestazione dei suoi uomini. L’allenatore ha identificato nel sacrificio e nell’attenzione ai dettagli le chiavi che hanno permesso alla squadra di ottenere un risultato di grande prestigio, sottolineando la crescita del gruppo nonostante le difficoltà.
La chiave del successo: sacrificio e ordine tattico
Secondo Fabio Pisacane, per superare un avversario del calibro della Juventus è necessario un impegno straordinario. “Indubbiamente vincere contro la Juve richiede sacrificio, doppio, triplo, altrimenti non fai questo risultato”, ha affermato il tecnico. La risposta che più lo ha reso felice è stata la capacità della squadra di giocare una partita ordinata e con una “cura maniacale”, dimostrando maturità e concentrazione. Questo approccio è stato fondamentale”.
Su alcune prove individuali: “Mina è un ragazzo a cui va fatto solo un applauso: non essendo al 100% si è buttato nella mischia. Anche oggi fino all’ultimo abbiamo parlato e ha voluto a tutti i costi esserci. Ci può dare veramente tanto. Gaetano non è una novità, già con il Bologna lo avevo fatto entrare lì”.
Sulla sfida Cambiaso-Palestra: “È stato uno dei duelli più affascinanti della gara. Proprio su quella fascia abbiamo fatto molto bene. Poi abbiamo limitato anche le sortite di Yildiz che di Cambiaso stesso perché Palestra e Ze Pedro si raddoppiavano a vicenda. Su quella fascia si sono giocati i duelli più interessanti della gara”.
Non è potuto essere della partita Gabriele Zappa, fermatosi per un problema fisico: “Non credo che il suo infortunio sia una sciocchezza, farà gli esami e vedremo. Lo abbiamo questa mattina, non è scontato e questo vuol dire che questa squadra se vuole può fare questo tipo di partita a prescindere”.




