La panchina del Cagliari diventa un affare generazionale. Il cammino verso la salvezza di Fabio Pisacane incrocia quello di altri tre tecnici emergenti, in un trittico di partite che definirà il futuro della squadra rossoblù in Serie A. In palio c’è la permanenza nel massimo campionato.
Guardiola pratico e sogni europei: gli ostacoli Cuesta e Fabregas
Si comincia con il Parma di Carlos Cuesta. Classe 1995, è il tecnico più giovane della massima serie degli ultimi ottant’anni e propone un calcio di ispirazione guardioliana, ma concreto. Pochi fronzoli. Il suo Parma ha il secondo peggior attacco del campionato con 19 gol fatti, ma una difesa che lo ha portato a 32 punti, tre in più del Cagliari. Subito dopo, la sfida si alza di livello. Alla Domus arriverà il Como di Cesc Fabregas, classe 1987, una squadra che occupa il sesto posto e lotta per un piazzamento in Champions League.
Pisa, la sfida che può valere una stagione
Il trittico si chiuderà in Toscana. Contro il Pisa di Oscar Hiljemark, allenatore del 1992 subentrato a Gilardino, il Cagliari potrebbe giocarsi una fetta consistente del proprio futuro alla ventinovesima giornata. In palio punti pesanti. Per Pisacane, 40enne e alla sua prima esperienza in Serie A, queste tre partite rappresentano il primo crocevia della sua carriera da allenatore. Un esame tra coetanei per la permanenza nel massimo campionato.




