Un filo doppio lega il passato di Massimo Rastelli al presente di Cagliari e Napoli. L’ex tecnico ha un legame speciale con entrambi gli allenatori. Da un lato Fabio Pisacane, attuale guida dei rossoblù, lanciato nel calcio proprio da Rastelli, dall’altro Antonio Conte, che lo stesso Rastelli provò a portare sulla panchina del Sorrento nel 2008. Un incrocio di destini che torna attuale.
Il lancio di Pisacane: “Il primo che volli con me”
“È stato il primo giocatore che mi sono portato dietro da un’avventura all’altra”. Con queste parole Massimo Rastelli ricorda Fabio Pisacane. Il loro rapporto professionale nacque ad Avellino, prima di consolidarsi proprio a Cagliari, dove insieme conquistarono la promozione in Serie A al termine di una stagione dominante. Un legame forte. Rastelli vedeva in lui le qualità giuste per costruire un percorso vincente, una fiducia ripagata sul campo.
L’intuizione su Conte: “Sapevo fosse un predestinato”
La storia con Antonio Conte ha contorni diversi. Nel 2008, in procinto di lasciare il Sorrento, Rastelli ricevette una richiesta dal suo presidente: un consiglio per il nuovo allenatore. La risposta fu immediata. “Non ci pensai nemmeno un secondo e gli feci il nome di Antonio Conte”, racconta l’ex attaccante. Rastelli era rimasto colpito dalla personalità e dalla mentalità mostrate da Conte sulla panchina dell’Arezzo, in Serie C, apprezzando il suo 4-2-4 offensivo e la passione con cui viveva le partite. Fu lui stesso a contattarlo. “Gli dissi di venire a Sorrento per qualche giorno, vedere qualche allenamento e il derby contro la Juve Stabia”, ricorda. Conte accettò l’invito e fece i complimenti per il lavoro svolto, ma dopo aver riflettuto decise di non accettare la proposta, scegliendo invece il Bari con cui ottenne la promozione in Serie A. “Dentro di me sapevo che sarebbe stato un predestinato”, ammette Rastelli. Il rapporto tra i due è rimasto solido, tanto che durante un viaggio a Londra, l’ex tecnico del Cagliari chiese e ottenne di poter assistere a un suo allenamento.




