Caprile e Idrissi, serata da dimenticare: il Cagliari crolla contro il Lecce
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Caprile e Idrissi, serata da dimenticare: il Cagliari crolla contro il Lecce

Il Cagliari perde in casa contro il Lecce. Decisive le prestazioni negative di Caprile e Idrissi. L’attacco fatica e la scelta di Pavoletti non paga.

 

Due errori individuali costano caro al Cagliari. La squadra di Fabio Pisacane cade in casa contro il Lecce in una partita segnata dalle incertezze del portiere Elia Caprile e del difensore Riyad Idrissi, protagonisti in negativo nelle azioni che hanno deciso il risultato. L’attacco produce poco e la squadra esce dal campo con il rammarico per un’occasione persa.

Una ripresa da incubo per la difesa

La partita si è decisa nella ripresa. Dopo un primo tempo senza interventi, Elia Caprile è incappato in due indecisioni che hanno spalancato la porta al Lecce. Una serata da dimenticare per il portiere. Sulla stessa linea la prestazione di Riyad Idrissi, coinvolto in entrambe le reti subite e mai capace di spingere sulla fascia. La retroguardia ha mostrato altre crepe, con un Zé Pedro a tratti insicuro e un Adam Obert che prima ha salvato un gol fatto e poi ha fallito una potenziale occasione per il pareggio. L’unica nota sufficiente è quella di Yerry Mina, che ha controllato senza affanni un avversario poco pericoloso come Cheddira. Sulla destra, Gabriele Zappa ha avuto spazio nel primo tempo, creando un paio di tentativi, ma è calato con il passare dei minuti.

Attacco sterile, poche idee a centrocampo

Davanti si è visto poco o nulla. La scelta di Pisacane di schierare Leonardo Pavoletti dal primo minuto non ha dato i frutti sperati, con il centravanti ben controllato dalla difesa salentina. L’assenza di un regista come Gianluca Gaetano ha pesato sull’intera manovra offensiva. Sebastiano Esposito è apparso involuto, alternando giocate di qualità a lunghi momenti di assenza dal gioco. A centrocampo, Michel Adopo ha lottato recuperando diversi palloni, ma ne ha persi altrettanti. Nemmeno i cambi hanno invertito la rotta, con Semih Kiliçsoy e Yael Trepy che, pur con impegno, non sono riusciti a creare pericoli concreti.