La diciottesima giornata di Serie A mette in scena una partita ricca di significati all’Unipol Domus, dove il Cagliari ospita il Milan. La sfida non è solo un confronto tra due squadre con obiettivi diametralmente opposti, ma rappresenta anche un ritorno alle origini per l’allenatore rossonero, Massimiliano Allegri, il cui percorso professionale è profondamente legato alla Sardegna.
Il passato di Allegri a Cagliari
Per Massimiliano Allegri, la trasferta in terra sarda non è mai una partita come le altre. L’allenatore livornese, che ha un legame speciale con l’isola per aver vestito la maglia rossoblù da giocatore tra il 1993 e il 1995 e soprattutto per aver guidato la squadra con successo nel biennio 2008-2010, torna da avversario. Fu proprio la sua brillante esperienza sulla panchina del Cagliari a proiettarlo verso grandi palcoscenici, culminata con la chiamata del Milan e la vittoria dello scudetto nella stagione 2010/11.
Obiettivi opposti all’Unipol Domus
Se i ricordi rappresentano una cornice suggestiva, l’attualità impone obiettivi ben precisi. Per il Milan, la partita è un’occasione fondamentale per continuare la rincorsa scudetto e mettere pressione all’Inter, con la possibilità di conquistare momentaneamente la vetta della classifica. Dall’altra parte, il Cagliari arriva all’appuntamento con il morale alto, galvanizzato dalla vittoria in rimonta ottenuta contro il Torino, un risultato che ha dato ossigeno alla classifica. Ottenere un risultato positivo contro la squadra dell’ex tecnico darebbe ulteriore slancio a una prima parte di stagione già soddisfacente. I riflettori saranno puntati sui giocatori più in forma: la difesa milanista dovrà prestare particolare attenzione a Kılıçsoy, emerso come leader tecnico e finalizzatore della squadra sarda, mentre per i rossoneri il punto di riferimento offensivo è Christian Pulisic, già autore di 8 gol in campionato.




