Cagliari, l'equilibrio svelato dalla differenza reti
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Cagliari, l’equilibrio svelato dalla differenza reti

Un dato spesso ignorato, la differenza reti, rivela la stabilità del Cagliari. L’analisi di Vittorio Sanna mostra un equilibrio che fa ben sperare.

C’è un dato che racconta più dei punti in classifica. È la differenza reti, un indicatore che secondo l’analisi di Vittorio Sanna svela l’equilibrio di una squadra. Il Cagliari, da questa lettura, ne esce bene. Con un -7, i rossoblù mostrano una stabilità tra attacco e difesa che diverse concorrenti dirette non possiedono, un fattore che alimenta la fiducia nella corsa per la salvezza.

Un confronto numerico

Basta guardare le rivali per capirlo. Squadre che si trovano avanti al Cagliari, come Parma e Udinese, presentano un bilancio peggiore, rispettivamente -12 e -11. Questo non è un caso. Il Genoa, con due punti in meno dei sardi, ha una differenza reti di -5, confermando una certa solidità strutturale. Discorso opposto per il Torino, che pur avendo gli stessi punti dei liguri sprofonda a -22, un numero che tradisce evidenti problemi nel reparto offensivo. I numeri, in questo caso, offrono una lettura chiara delle dinamiche di campo.

Stabilità contro squilibrio

La coerenza del Cagliari si nota anche nel confronto con le squadre più in basso. La Fiorentina, per esempio, ha un passivo di soli due gol peggiore di quello rossoblù, segno di una squadra che, come i sardi, spesso si gioca le partite punto a punto. Non è così per tutte. Cremonese e Lecce, con -15 e -16, mostrano uno squilibrio più netto tra i due reparti, un segnale di difficoltà strutturali. Se la classifica fosse scritta solo dalla differenza reti, le ultime tre sarebbero Torino, Pisa e Verona.