Ci sono legami che il tempo non può scalfire, nati sull’erba di un campo da calcio e cementati da battaglie condivise. L’affettuoso messaggio di auguri che David Suazo ha dedicato via social all’ex compagno Alessandro Budel è una piccola, grande testimonianza di come l’esperienza a Cagliari possa creare connessioni profonde e durature, che vanno ben oltre il rettangolo di gioco.
Un centrocampo di battaglie e un attacco letale
Il post dell’ex bomber honduregno per il 45° compleanno del mediano ha subito riacceso la nostalgia dei tifosi rossoblù. Rivederli vicini, anche se solo virtualmente, ha riportato alla mente le stagioni intense in cui formavano l’asse portante della squadra. Budel era il metronomo del centrocampo, un punto di riferimento per grinta e intelligenza tattica, l’uomo capace di recuperare palloni e dettare i ritmi. Suazo era la freccia imprendibile dell’attacco, il finalizzatore che trasformava in oro il lavoro sporco dei compagni. Insieme, hanno incarnato uno spirito battagliero che ha fatto sognare un’intera isola, e la loro amicizia, ancora oggi così salda, ne è la prova più bella.




