Ventuno anni senza l'11: il Cagliari onora la leggenda di Riva
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Ventuno anni senza l’11: il Cagliari onora la leggenda di Riva

Il 9 febbraio 2005 il Cagliari ritirava la maglia numero 11. A 21 anni da quella decisione, l’eredità di Gigi Riva vive come un simbolo intramontabile.

Il numero 11 a Cagliari non si può indossare. Sono passati 21 anni da quel 9 febbraio 2005, quando la società decise di ritirare per sempre la maglia di Gigi Riva. Un gesto unico. Quella scelta, avvenuta durante un’amichevole tra Italia e Russia allo stadio Sant’Elia, ha trasformato un numero in un simbolo eterno per il popolo sardo. Un’eredità che vive ancora oggi.

La consacrazione di Rombo di Tuono

Quella sera di febbraio il tempo si fermò. Davanti a uno stadio commosso, il Cagliari rese omaggio al suo eroe, l’uomo che portò la Sardegna sul tetto d’Italia con lo Scudetto del 1970. Nessuna offerta lo convinse a partire. Riva scelse di legare il suo nome a un’isola e a una squadra, rifiutando i contratti delle grandi squadre del Nord per restare in rossoblù. Il ritiro della maglia fu la naturale conseguenza di questo patto di fedeltà, un atto d’amore che lo ha consegnato alla storia. Un simbolo per sempre.

Un’eredità per la squadra di Pisacane

Oggi, nella stagione 2025/26, quella leggenda continua a ispirare il club guidato dal presidente Tommaso Giulini. L’allenatore Fabio Pisacane guida una rosa che non può contare su quel numero, ma che ne sente tutto il peso. Una responsabilità precisa. Attaccanti come Andrea Belotti, Leonardo Pavoletti e Sebastiano Esposito hanno il compito di segnare, portando sulle spalle l’eco delle imprese di “Rombo di Tuono”. Loro non possono scegliere l’11. Quel numero non è un vuoto da riempire, ma un punto di riferimento che definisce l’identità stessa del Cagliari Calcio.