Il canone di concessione frena il progetto del nuovo stadio di Cagliari. La distanza tra il club e l’amministrazione comunale resta ampia, con la cifra proposta dalla società che diventa il principale ostacolo da superare. Una vera e propria partita a scacchi.
Giulini irremovibile sui 50mila euro
La proposta del Cagliari Calcio è di 50mila euro all’anno. Una cifra che il Comune, attraverso l’assessore Giuseppe Macciotta, ha definito “troppo bassa”, creando una netta frattura. Il presidente Tommaso Giulini non intende però fare passi indietro. Il club ha già fatto concessioni, rinunciando all’ipoteca sul diritto di superficie e rivedendo la gestione dei parcheggi. Per questo, il canone è considerato un punto non negoziabile. Secondo la visione della società, un aumento della cifra annullerebbe di fatto il contributo pubblico da 10 milioni di euro destinato alla demolizione del Sant’Elia, rendendo fragile l’equilibrio economico dell’operazione. A breve il Cagliari presenterà il piano aggiornato, ma la cifra che blocca l’intesa non cambierà.




