Nuovo stadio Cagliari, c'è l'accordo: fissato il canone. L'Unipol Domus non sarà demolito
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Nuovo stadio di Cagliari, c’è l’accordo: canone da 150 mila euro e lavori dal 2027

Accordo per il nuovo stadio del Cagliari: canone da 150 mila euro e lavori dal 2027. Restano le perplessità dell’opposizione sulla cifra.

Il nuovo stadio del Cagliari prende forma. Il Comune e il club rossoblù hanno trovato un’intesa sulla concessione di lunga durata per la realizzazione dell’impianto a Sant’Elia, fissando un canone annuo di 150 mila euro a carico della società. Un passo avanti che sblocca il progetto, anche se non mancano le voci critiche sui dettagli economici dell’operazione.

Le tappe del progetto e il sogno europeo

L’accordo definisce un percorso chiaro. L’iter burocratico si concluderà entro luglio 2026, mentre l’apertura del cantiere è fissata per giugno 2027. La consegna dell’opera è prevista nel 2031, una data non casuale. La tempistica è infatti allineata con le scadenze per la candidatura italiana a ospitare gli Europei 2032. Il nuovo impianto, che sorgerà sulle ceneri del vecchio Sant’Elia, avrà una capienza di oltre 30 mila posti e punta a diventare un polo di attrazione per eventi internazionali, con l’obiettivo di generare sviluppo per l’intera area.

Le perplessità sul canone

Non tutti accolgono l’intesa con lo stesso entusiasmo. Dai banchi dell’opposizione, il consigliere civico Giuseppe Farris ha sollevato dubbi sul criterio usato per stabilire il canone. Secondo Farris, la cifra di 150 mila euro l’anno non poggerebbe su basi solide. Il perito incaricato di stimare il valore della concessione, nominato il 27 marzo, non ha ancora presentato la sua relazione. Resta quindi da chiarire come si sia arrivati a definire un prezzo che legherà il club alla città per i prossimi decenni.