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Nuovo stadio, il bando slitta in primavera: ecco i prossimi passi del progetto

Ecco i prossimi passaggi burocratici e le rassicurazioni dell’assessore Macciotta sui tempi per la candidatura a Euro 2032.

Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha più volte sottolineato l’importanza del nuovo impianto sportivo del club, legandolo alla candidatura dell’Italia a ospitare gli Europei del 2032. Mentre l’appello al Governo per un supporto resta valido, l’iter burocratico del progetto ha ora una tempistica più definita, con alcuni passaggi chiave attesi nei prossimi mesi.

Un decreto per gli stadi di Euro 2032

L’intervento di Giulini durante la trasmissione “La Politica nel Pallone” su Rai Gr Parlamento aveva messo in luce la necessità di un decreto per modernizzare le infrastrutture sportive italiane. Secondo il presidente, un’azione del Governo sarebbe un incentivo fondamentale per gli investimenti. “Se l’Italia vuole davvero ospitare gli Europei, è fondamentale che ci sia un decreto attuativo per gli stadi”, aveva affermato, motivando così anche la scelta di progettare un impianto da 30.000 posti per Cagliari, in linea con le richieste della FIGC. L’appello è rivolto al Governo Meloni per un supporto concreto agli imprenditori pronti a investire.

L’iter aggiornato

Secondo quanto riportato da L’Unione Sarda, il percorso per la realizzazione del nuovo stadio, pur essendo in fase avanzata, ha subito un leggero slittamento. Il bando internazionale, inizialmente ipotizzato per febbraio, è ora previsto per la primavera. Il rinvio è dovuto ai tempi tecnici per l’approvazione del piano economico finanziario da 187 milioni di euro più Iva, che il Cagliari Calcio ha presentato all’amministrazione comunale. Sono in corso le ordinarie valutazioni economiche e giuridiche tra il club e il Comune. L’iter prevede poi la validazione da parte del Ministero delle Finanze e un nuovo passaggio in Consiglio comunale per la dichiarazione di pubblico interesse. Nonostante la riprogrammazione, l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta ha assicurato che non ci sono allarmi, poiché il progetto rimane “in anticipo di almeno sei mesi” rispetto alle scadenze imposte dalla UEFA per la candidatura di Cagliari a Euro 2032.