Nella sua prima stagione in Serie A da allenatore, Fabio Pisacane sta guidando il Cagliari nella difficile corsa per la permanenza nella massima serie. La strategia del tecnico, in carica da giugno 2025, si basa su un equilibrio tra la freschezza di una rosa giovane e l’esperienza di un nucleo di veterani. Con un modulo 3-5-2 che punta alla solidità e a ripartenze veloci, la squadra ha vissuto un girone d’andata di alti e bassi, alternando prestazioni convincenti a passaggi a vuoto. In questo contesto, emerge un gruppo di “pretoriani” che costituisce la spina dorsale della squadra, sia in campo che fuori.
Deiola e Mazzitelli: la diga esperta in mediana
Il cuore pulsante del gioco rossoblù risiede nel centrocampo, dove spicca la coppia di trentenni formata da Alessandro Deiola e Luca Mazzitelli. Il capitano Deiola agisce da vero e proprio motore della squadra, dettando i tempi e garantendo equilibrio con un contributo fondamentale in fase di interdizione, come dimostra la sua media di 1.59 falli a partita. Al suo fianco, Mazzitelli porta dinamismo e qualità, con una precisione nei passaggi del 66% che si rivela preziosa per avviare l’azione. Nonostante le rotazioni, questa coppia esperta, con oltre 500 minuti giocati in media, offre le garanzie necessarie per sostenere l’impianto tattico di Pisacane, contribuendo a un possesso palla che sfiora il 48% nelle gare casalinghe.
Una difesa tra esperienza e spinta
Per centrare la salvezza, la solidità difensiva è un requisito imprescindibile. Pisacane si affida all’esperienza del trentunenne Yerry Mina, un difensore centrale che unisce fisicità, intelligenza tattica e un sorprendente fiuto per il gol: ha già segnato 2 reti nelle sue prime nove apparizioni, una delle quali contro il Parma. Sulla fascia destra, Gabriele Zappa, sebbene abbia solo 26 anni, è già considerato un veterano per la sua costanza di rendimento. Instancabile, contribuisce con quasi 49 tocchi di media a partita, una precisione dell’84% nei passaggi e una notevole efficacia nei duelli, vincendone il 53%.
Pavoletti, il leader offensivo in attesa del gol
In attacco, il punto di riferimento è Leonardo Pavoletti. A 37 anni, l’attaccante non sta trovando molto spazio e non ha ancora segnato in campionato, ma la sua influenza sul gruppo resta indiscutibile. Con un passato da 48 gol in maglia rossoblù e un ruolo da protagonista in rimonte storiche, la sua capacità di finalizzazione è un’arma che Pisacane tiene pronta per sbloccare le partite più complicate. La sua abilità nel gioco aereo e un impegno in fase difensiva non comune per un centravanti lo rendono un elemento cruciale per gli equilibri della squadra, in attesa che torni a essere decisivo anche in zona gol.




