Le partite si decidono con giocate di qualità. Inizia così l’analisi di Carlos Cuesta, tecnico del Parma, dopo il pareggio contro il Cagliari. Un punto che muove la classifica, ottenuto contro un avversario che ha messo in difficoltà i suoi uomini, come riconosciuto dallo stesso allenatore nel post-partita.
Solidità rossoblù e ripartenze veloci
“Il Cagliari è una squadra compatta”. Cuesta ha descritto così la formazione sarda, evidenziando la difficoltà incontrata nell’attaccare la loro metà campo, specialmente nella ripresa. Un equilibrio difficile da trovare per gli avversari. “Quando provi a mettere la palla dentro hai la possibilità di far gol, ma a volte puoi soffrire le ripartenze”, ha spiegato l’allenatore. Il riferimento è alla velocità di giocatori come Palestra e Kilicsoy, identificati come le principali minacce nelle transizioni offensive dei rossoblù. Una situazione in campo definita “cinquanta e cinquanta”, a testimonianza di una partita combattuta e incerta.
La prodezza che segna la partita
A sbloccare una gara tattica è stata una prodezza individuale. Cuesta non ha dubbi sulla giocata di Michael Folorunsho, definendola un gesto che determina l’esito delle partite. “Folorunsho è stato bravissimo, quindi complimenti”. Le sue parole certificano il valore del gesto tecnico. Nonostante il Parma abbia cercato la vittoria, il tecnico ha riconosciuto i meriti degli avversari, capaci di creare occasioni a loro volta. Il pareggio è il risultato di un percorso di crescita per la sua giovane squadra, che deve imparare a gestire i momenti con pazienza ed equilibrio. “Siamo riusciti a fare gol e questo fa parte del nostro percorso”, ha concluso Cuesta.




