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Cagliari Primavera, la reazione non basta: l’Atalanta vince 5-2

Sconfitta per il Cagliari Primavera, che cede 5-2 in casa dell’Atalanta. I rossoblù provano a rientrare in partita con Mendy e Cardu, ma i nerazzurri controllano e chiudono i conti.

Una sconfitta netta nel punteggio, ma con il rammarico di una reazione durata troppo poco. Il Cagliari Primavera esce sconfitto per 5-2 dal campo dell’Atalanta in una partita controllata dai padroni di casa, nonostante un’improvvisa fiammata rossoblù a metà ripresa che aveva riaperto la gara.

Dominio nerazzurro nel primo tempo

L’Atalanta impone il proprio ritmo fin da subito. Al 15′ i bergamaschi trovano il vantaggio con Parmiggiani, il più lesto a ribattere in rete una respinta corta di Ciocci su un tiro di Camara. Il raddoppio arriva pochi minuti dopo. Al 23′ Arrigoni finalizza un’azione sulla destra di Leandri, trovandosi libero di battere a rete dal cuore dell’area per il 2-0. Il Cagliari fatica a costruire. La squadra di Gallego subisce il gioco avversario e deve anche rinunciare a Cogoni per infortunio al 37′, sostituito da Prettenhoffer. La prima frazione si chiude così con i nerazzurri in pieno controllo del risultato e del gioco.

La fiammata rossoblù non basta

La ripresa si apre con la terza rete dei padroni di casa, firmata da Baldo al 48′. La partita sembra chiusa. A riaccendere le speranze per il Cagliari è Mendy, che al 62′ sfrutta un pallone vagante in area e con un diagonale preciso batte il portiere per il 3-1. L’illusione dura un soffio. Due minuti più tardi, Baldo riporta i suoi a distanza di sicurezza con la rete del 4-1. Il Cagliari però non molla e al 65′ trova un gol con il neoentrato Cardu, che con un tiro di prima intenzione dal limite dell’area sorprende Anelli per il 4-2. Un botta e risposta che infiamma la gara per pochi istanti.

L’Atalanta chiude la partita

La spinta del Cagliari si esaurisce presto. Un errore in fase di costruzione al 73′ permette a Cakolli di recuperare palla e siglare in solitudine la rete del definitivo 5-2, spegnendo ogni velleità di rimonta. Da lì in poi è pura gestione. L’Atalanta controlla il ritmo senza affanni fino al fischio finale, portando a casa una vittoria costruita sulla partenza forte e sulla capacità di spegnere sul nascere il tentativo di ritorno degli avversari.