Un titolo italiano vinto a 14 anni. Un ricordo che riemerge dal passato di Fabio Pisacane, attuale tecnico del Cagliari, e si lega alla figura di Carmine Tascone, presidente della sua prima scuola calcio, la Damiano Promotion. In una ricostruzione dei suoi inizi, effettuata da IlMattino.it, viene svelato come fu lui a intuirne il potenziale, spostandolo dalla prima linea alla difesa. Una scelta che segnò l’inizio di un percorso inatteso.
Dal fango al tricolore
La vittoria arrivò nella stagione 1999-2000. La Damiano Promotion, squadra di Napoli, superò 3-1 l’Aldini Milano nella finale di Misano Adriatico, conquistando lo scudetto della categoria Giovanissimi. Un successo costruito su campi difficili. “Non avevamo una struttura fissa, in quel periodo le squadre si allenavano sul campo in terra battuta di Varcaturo, altro che campo sintetico…”, ha ricordato Massimiliano Tascone, figlio del presidente. Lo stesso Pisacane, che iniziò come attaccante, raccontò di quel cambio di ruolo: “Non ho mai capito perché il presidente dopo due allenamenti mi schierò difensore”.
“Arriverà in Serie A”
Quel ragazzo, piccolo di statura ma con un carattere già definito, non passò inosservato. Dopo un solo anno nella Damiano Promotion, venne ceduto al Genoa. Un trasferimento che precedette la scoperta della sindrome di Guillain-Barré, la paralisi e il coma. Ma l’intuizione di Carmine Tascone si era rivelata corretta, superando anche la malattia. A confermarlo è il figlio Massimiliano, che svela un retroscena: “Mio padre lo diceva sempre: ‘Questo ragazzo farà strada, arriverà in serie A’. E si commosse quando esordì con la maglia del Cagliari”.




