Un oliveto per unire generazioni e riqualificare il territorio. Il progetto “Percorsi di Olivicoltura”, promosso dal Cagliari Calcio, ha visto la sua inaugurazione l’8 aprile nel Parco Naturale di Molentargius-Saline. L’iniziativa ha permesso di creare un ponte tra persone in condizione di fragilità e mentori over 65, esperti del settore olivicolo. Un modello di inclusione sociale e formazione sul campo.
Radici nel futuro
Come riporta Centrotrentuno.com, il nuovo oliveto si estende per circa 1.500 metri quadrati. Conta novanta piante, le cui ultime sono state messe a dimora durante l’evento inaugurale. Il percorso formativo ha coinvolto giovani disoccupati e inoccupati, offrendo loro competenze pratiche e nuove prospettive professionali. “L’oliveto rappresenta il primo passo concreto di un percorso lungo,” ha spiegato Roberto Coraddu di Istrù Formazione e Sviluppo, descrivendo come il progetto abbia costruito non solo un’area verde, ma anche competenze e relazioni umane. L’obiettivo, come aggiunto da Stefano Secci, presidente del Parco, è la ricostituzione del tessuto agricolo della piana di Is Arenas per una fruizione sostenibile.
Il club in prima linea
Il Cagliari Calcio ha partecipato attivamente alla giornata. Presenti l’attaccante Mattia Felici e la mascotte Pully, insieme ai giovani atleti del settore di base. Proprio i ragazzi hanno compiuto un gesto simbolico, adottando gli olivi e applicando targhette con i loro nomi. “Essere parte di questo progetto significa dare valore concreto al ruolo sociale del Club”, ha dichiarato Elisabetta Scorcu, Football Social Responsibility Officer della società. Un modo per unire sport, educazione e comunità, lasciando un segno tangibile all’interno del Parco. Un legame tra il futuro del club e la crescita del territorio.




