Cagliari, un'anima italiana: il modello elogiato da Gianluca Di Marzio
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Cagliari, un’anima italiana: il modello elogiato da Gianluca Di Marzio

Il Cagliari raccoglie elogi per la sua filosofia: un progetto basato su giovani talenti italiani. L’analisi di Gianluca Di Marzio esalta le scelte di Giulini e il lavoro di Pisacane.

Un esempio per la Serie A. Dopo la vittoria contro l’Atalanta che ha avvicinato la salvezza, il Cagliari riceve gli elogi di Gianluca Di Marzio per la sua precisa identità. Un progetto costruito su un’anima tutta italiana, a partire dalla guida tecnica di Fabio Pisacane, promosso dalla Primavera per le sue qualità e la sua comunicazione generazionale. L’esperto di mercato ha parlato durante il suo podcast “Caffè con Di Marzio” e le sue parole sono state riprese da TuttoCagliari.

Un’identità azzurra in campo

Nove italiani in campo contro l’Atalanta. Il dato, emerso dall’analisi post-partita, testimonia una filosofia chiara: cinque titolari e quattro subentrati, tra cui l’autore del gol decisivo Gennaro Borrelli. È la linea voluta dal presidente Tommaso Giulini e dal direttore sportivo Guido Angelozzi, che valorizza giovani come il portiere Elia Caprile e l’attaccante Sebastiano Esposito, considerati prospetti per il futuro. A loro si aggiunge Marco Palestra, titolare inamovibile e nome destinato ad animare il prossimo calciomercato.

Talenti stranieri e giocatori ritrovati

Ma il modello Cagliari non è solo italiano. La copertina della sfida contro i bergamaschi è infatti di Paul Mendy, talento senegalese classe 2007 autore di una doppietta. Arrivato in Sardegna nel gennaio del 2025 su segnalazione di Roberto Muzzi, l’attaccante ha rinnovato fino al 2031. L’ambiente sardo si è rivelato ideale anche per giocatori in cerca di rilancio. È il caso di Andrea Belotti, che sull’isola ha ritrovato la sua serenità, protetto da un gruppo che lo ha aiutato nei momenti di difficoltà. Accanto a lui, altri italiani come Alessandro Deiola, Gianluca Gaetano, Gabriele Zappa e Michael Folorunsho hanno trovato la continuità per esprimersi al meglio. Un mix che, come sottolinea Di Marzio, dimostra come si possa fare calcio con tanti giovani italiani e stranieri di talento, parlando la lingua del successo.