Il Cagliari crede nel suo vivaio e i numeri lo confermano. Negli ultimi cinque anni, come scritto da TuttoCagliari, il club ha lanciato in prima squadra 25 calciatori cresciuti in casa, garantendo loro un minutaggio complessivo di 37.859 minuti. Una scelta strategica che posiziona la società rossoblù tra le più attente alla valorizzazione dei giovani in un campionato, quello italiano, che sta gradualmente cambiando approccio.
Un modello nel panorama italiano
In una Serie A storicamente legata a giocatori di esperienza, il dato del Cagliari spicca e si inserisce in una nuova tendenza. Secondo una classifica stilata da Transfermarkt, i 25 esordi in rossoblù mettono il club in scia a società come la Juventus, che ne conta 26 nello stesso periodo anche grazie al progetto delle seconde squadre che ha favorito la crescita di profili come Kenan Yildiz. I numeri del Cagliari sono inoltre paragonabili a quelli di club come Fiorentina e Sassuolo, da sempre riconosciuti per il loro lavoro con i giovani. La politica del club sardo non si limita a semplici debutti, ma si traduce in fiducia concreta, come dimostra l’elevato numero di minuti giocati: un investimento che non solo rafforza l’identità della squadra, ma si propone come un modello sostenibile per il calcio italiano.




