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L’inno del Cagliari tradotto in LIS: all’Unipol Domus un segnale per l’inclusione

Prima di Cagliari-Udinese, l’inno ‘Tifo Cagliari e boh’ è stato interpretato in LIS dal coro ‘Manos Blancas’. Un’iniziativa del club per uno stadio sempre più accessibile e partecipativo.

Un inno cantato con le mani all’Unipol Domus. Nel pre-partita di ieri pomeriggio contro l’Udinese, il Cagliari ha lanciato un messaggio di inclusione. Il coro “Manos Blancas”, composto interamente da persone sorde, ha interpretato sul terreno di gioco l’inno “Tifo Cagliari e boh” nella Lingua dei Segni Italiana. Un gesto per tutti i tifosi.

Un progetto per uno stadio senza barriere

La performance, proiettata sui maxischermi, ha permesso all’intero stadio di partecipare a un’esperienza senza barriere. L’iniziativa non sarà un caso isolato. Come riporta il portale Isolaonline, infatti, Cagliari Calcio ha infatti confermato la volontà di proseguire su questa strada, definendo l’evento come l’inizio di un percorso più ampio. Un impegno per il futuro. L’obiettivo è rendere l’esperienza allo stadio sempre più fruibile per ogni sostenitore, abbattendo ogni tipo di ostacolo. Il club lo descrive come un “primo momento simbolico”, da sviluppare per garantire un tifo “sempre più accessibile e partecipativo”.