L’avventura di Nicolò Cavuoti a Bari si è conclusa nel modo più amaro. Il centrocampista classe 2003, tornato ufficialmente al Cagliari, archivia un prestito di quattro mesi con numeri che raccontano una parentesi difficile: appena 273 minuti in campo e una retrocessione in Serie C con la maglia biancorossa. Un’esperienza nata con l’obiettivo di trovare continuità e che invece si è rivelata un passo falso.
Un prestito da dimenticare in Puglia
Arrivato a Bari a gennaio per guadagnarsi un ruolo da protagonista in Serie B, Cavuoti ha visto le sue aspettative scontrarsi con una realtà complessa. Le sue 7 presenze totali, di cui solo 3 da titolare, non gli hanno permesso di incidere. L’ultima sua apparizione risale all’11 aprile nella trasferta di Monza, dopodiché non ha più visto il campo nelle successive sei partite di campionato. La delusione è culminata con la mancata convocazione per i playout che hanno sancito la discesa del club pugliese. Un segnale della sua volontà di voltare pagina arriva anche dai social, dove dal suo profilo Instagram sono scomparse le foto relative al periodo trascorso al San Nicola. Il prestito scadrà formalmente il 30 giugno, ma il giocatore è di fatto già rientrato alla base.
Subito in campo con il Cagliari negli Stati Uniti
Il ritorno in Sardegna non sarà un periodo di attesa. Cavuoti è già proiettato verso un nuovo impegno con i colori rossoblù, questa volta Oltreoceano. Per la seconda volta, dopo l’esperienza del 2025, parteciperà al torneo “Target Soccer Time” (TST) in North Carolina. Si tratta di un evento internazionale con formula 7 contro 7 che vedrà la partecipazione di 46 club da tutto il mondo. A guidare la selezione del Cagliari, definita una sorta di “All Stars”, non ci sarà Fabio Pisacane, ma Gian Marco Serra, tecnico sardo specializzato nel calcio a 5.




