L’amministratore delegato del Cagliari, Stefano Melis, ha commentato con equilibrio il calendario della Serie A 2026/27, ufficializzato a Parma. Pur sottolineando che i giudizi a inizio giugno sono prematuri, ha delineato un percorso che si preannuncia subito esigente per la squadra rossoblù. La sua analisi si è concentrata sui passaggi chiave di una stagione che vedrà il ritorno della sosta natalizia e un calendario asimmetrico.
Un inizio tra big e scontri diretti
L’avvio del campionato metterà subito alla prova la formazione cagliaritana. Il debutto è fissato per il 23 agosto in trasferta contro il Parma. Seguirà un doppio impegno casalingo all’Unipol Domus, prima contro l’Inter il 30 agosto e poi con il Lecce. Melis ha definito un “banco di prova importante” avere avversari come Inter, Juventus e Atalanta nelle prime sei giornate. La sfida con i bianconeri arriverà l’11 ottobre, subito dopo la nuova e più lunga sosta per le Nazionali che accorperà gli impegni di settembre e ottobre. Questo blocco di partite iniziali, che include anche le trasferte con Atalanta e Udinese, richiederà massima concentrazione fin dalle prime battute.
Le novità e un percorso da non sottovalutare
Tra le particolarità del calendario, Melis ha menzionato la “doppia trasferta romana nel cuore del girone d’andata” come un passaggio singolare. La stagione vedrà anche il ritorno della pausa invernale: l’ultima partita del 2026 sarà il 20 dicembre a Torino, mentre il 2027 si aprirà il 3 gennaio in casa contro il Genoa. Il finale di stagione si prospetta altrettanto denso, con diverse sfide contro concorrenti dirette per gli obiettivi del club. L’ultimo atto del campionato, il 30 maggio, vedrà il Cagliari ospitare la Roma. “I campionati non si decidono sulla carta”, ha concluso Melis, ribadendo che conteranno il lavoro e la capacità di rendere orgogliosi i tifosi.




