Bergomi su Palestra: Poteva essere l'Hakimi dell'Inter dopo l'anno a Cagliari
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Bergomi su Palestra: Poteva essere l’Hakimi dell’Inter dopo l’anno a Cagliari

Beppe Bergomi analizza il percorso di Marco Palestra. Dopo l’annata a Cagliari, l’Inter sarebbe stata la squadra perfetta per la sua crescita, un nuovo Hakimi.

L’esperienza di Marco Palestra a Cagliari ha lasciato il segno, tanto da attirare le attenzioni di Beppe Bergomi. L’ex capitano dell’Inter ha analizzato il percorso del giovane esterno, soffermandosi sulla sua decisione di trasferirsi in Premier League anziché approdare a Milano. Secondo Bergomi, la scelta nerazzurra sarebbe stata la più logica per la sua crescita.

Un’occasione mancata per l’Inter

Per Beppe Bergomi, l’Inter rappresentava lo scenario perfetto per il talento di Palestra. L’ex difensore non crede che la scelta di andare al Chelsea sia stata solo una questione economica, ma piuttosto una sfida personale. Tuttavia, il rammarico per l’occasione sfumata è evidente. In un’intervista che puoi leggere su gazzetta.it, Bergomi ha spiegato perché l’Inter sarebbe stata la tappa giusta dopo la stagione a Cagliari: “poteva essere l’ideale. Per come gioca, per come interpreta il ruolo”. Il sistema di gioco nerazzurro, basato sul 3-5-2, avrebbe esaltato le sue caratteristiche. “L’Inter sarebbe tornata ad avere un Hakimi per intenderci, ovvero un elemento con maggiore velocità e tecnica”, ha aggiunto, evidenziando come il club fosse pronto a un investimento notevole per un giovane del 2005, a testimonianza della fiducia nel suo potenziale.

Le incognite della Premier League

Il passaggio in Inghilterra, secondo Bergomi, non è privo di rischi. La competitività del campionato inglese potrebbe rappresentare un ostacolo per la continuità di impiego del giocatore. La preoccupazione è che la mancanza di titolarità possa rallentare un percorso di crescita che a Milano, anche in ottica Nazionale, sarebbe stato più lineare. L’ex capitano nerazzurro si augura che Palestra possa trovare spazio, ma ha fatto notare che “non sarà semplice inserirsi, ambientarsi subito e fare bene in un campionato competitivo come quello inglese”. Per l’Inter, l’inserimento di Palestra avrebbe inoltre rafforzato la “quota-Italia”, un fattore che la dirigenza considera strategico.