L’arrivo di Guglielmo Vicario al Cagliari fu il frutto di una scelta precisa della dirigenza tecnica rossoblù. A raccontare il retroscena è Riccardo Guffanti, ex responsabile dell’area scouting del club, che ha ripercorso i passaggi dell’operazione in un’intervista rilasciata a Radio TuttoNapoli e riportata da tuttocagliari.net.
Il coraggio di lasciare l’Udinese
Secondo Guffanti, la carriera di Vicario prese una svolta quando il portiere decise di lasciare l’Udinese. Davanti aveva infatti Simone Scuffet e Alex Meret, entrambi considerati tra i prospetti più importanti nel loro ruolo.
“Ebbe veramente la forza e il coraggio di chiedere di andare via dall’Udinese e preferì andare a giocare tra i dilettanti“, ha spiegato l’ex dirigente. Una decisione insolita per un giovane calciatore, ma che gli permise di trovare spazio e costruire il proprio percorso, passando poi dalla Serie D alla Serie C.
La scelta del Cagliari
Proprio quel cammino convinceva Guffanti e il preparatore dei portieri Brambilla delle qualità dell’estremo difensore, nonostante un percorso diverso rispetto a quello di altri giovani.
“Quando arrivò a Cagliari, arrivò grazie a Brambilla, preparatore dei portieri, e al sottoscritto, che dicemmo al presidente che questo era un portiere con determinate capacità“, ha raccontato Guffanti.
L’ex responsabile dell’area scouting ha quindi spiegato che furono loro a sostenere con convinzione la candidatura di Vicario, rassicurando la società sul suo valore nonostante una crescita lontana dai percorsi più tradizionali del calcio professionistico.




