Affare Caprile, l'agente Giuffredi attacca: 'Un'inchiesta che non sta né in cielo né in terra'
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Affare Caprile, l’agente Giuffredi attacca: ‘Un’inchiesta che non sta né in cielo né in terra’

L’agente Mario Giuffredi interviene sul caso del trasferimento di Elia Caprile, portiere del Cagliari. L’indagine su Bari e Napoli? ‘Non sta né in cielo né in terra’.

L’agente Mario Giuffredi ha commentato l’indagine che coinvolge il passaggio del portiere Elia Caprile, oggi al Cagliari, dal Bari al Napoli. L’intervento è avvenuto a margine della presentazione del libro di Michele Criscitiello, dove il procuratore ha espresso una posizione netta sulla vicenda che coinvolge la famiglia De Laurentiis.

‘Una manovra per mettere alle strette il presidente’

Secondo Giuffredi, l’intera operazione giudiziaria non avrebbe alcun fondamento logico o legale. L’agente ha parlato di un sistema che presenta altre criticità, ma su cui le autorità non intervengono. ‘Non si è mai scomodato nessuno delle autorità giudiziarie a dire adesso iniziamo a mettere le mani in un sistema che non va bene’, ha affermato. La sua tesi è che l’indagine sia stata creata ad arte per altri scopi. ‘È solo un modo per mettere alle strette un presidente per farlo andare via’, ha spiegato, senza usare mezzi termini. Per Giuffredi, l’accusa formulata è totalmente priva di basi concrete. ‘Quello che hanno creato è un’imputazione che non sta né in cielo né in terra’.