L’arrivo di Harry Winks in Sardegna per prendere le redini del centrocampo lasciato libero da Gianluca Gaetano sta già facendo discutere. Mentre il giocatore inglese è atteso per le visite mediche prima di mettersi a disposizione del tecnico Fabio Pisacane, il giornalista Nanni Boi ha espresso forti perplessità sull’operazione attraverso i suoi canali social, analizzando il recente passato del calciatore.
Un curriculum che non convince
Il commento di Boi parte con un’ironica citazione cinematografica per introdurre il tema. Il giornalista si concentra sul curriculum di Winks, ricordando le sue ultime stagioni. Sotto la sua lente finiscono le esperienze con Leicester e Sampdoria, segnate da tre retrocessioni negli ultimi quattro anni. Boi fa notare come il Leicester, con Winks in rosa, sia passato in due anni dalla massima serie a una categoria inferiore, un percorso che solleva dubbi sulla validità dell’acquisto. A questo si aggiunge il riferimento all’ingaggio da tre milioni di sterline percepito dal giocatore in Inghilterra, un altro elemento che alimenta lo scetticismo.
Una frecciata alla dirigenza
L’analisi del giornalista non si limita al solo giocatore, ma si estende anche alle scelte della dirigenza rossoblù. Boi menziona indirettamente il nuovo direttore sportivo Accardi, che si trovava alla Sampdoria l’anno precedente all’arrivo di Winks e che, secondo lui, avrebbe dovuto raccogliere tutte le informazioni necessarie sul centrocampista. La critica si chiude con una stoccata al presidente Tommaso Giulini, definendo l’operazione una “presentazione niente male” per il nuovo direttore sportivo, bloccato da un contratto triennale frutto di una delle scelte del presidente.




