Demi Akarakiri, dall'Arsenal al Cagliari: 'Un calcio più tattico. Deiola e Pisacane mi aiutano a crescere'
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Demi Akarakiri, dall’Arsenal al Cagliari: ‘Un calcio più tattico. Deiola e Pisacane mi aiutano a crescere’

Il nuovo centrocampista del Cagliari, Demi Akarakiri, si racconta: la formazione tra Arsenal ed Everton, l’impatto con il calcio italiano e l’aiuto di compagni e staff per superare le difficoltà.

Dall’Inghilterra alla Sardegna, passando per due dei settori giovanili più prestigiosi d’Europa. Demi Akarakiri ha raccontato le tappe che lo hanno portato al Cagliari, soffermandosi sulle differenze tra il calcio inglese e quello italiano e sulle prime sensazioni vissute in rossoblù.

Dall’Arsenal all’Everton, una crescita nei vivai inglesi

Il centrocampista ha mosso i primi passi nell’Arsenal, dove è rimasto per dieci stagioni, dall’Under 9 all’Under 16. “È stato come stare in una famiglia”, ha raccontato, ricordando gli anni trascorsi nel club londinese.

Successivamente è passato all’Everton, proseguendo il proprio percorso fino all’Under 21. La proposta del Cagliari gli ha offerto l’occasione di confrontarsi con un contesto completamente diverso e di iniziare una nuova esperienza nel calcio italiano.

Le prime impressioni in rossoblù

Tra gli aspetti che lo hanno colpito maggiormente c’è l’approccio tattico. “La differenza principale che ho notato finora è che il calcio italiano è molto più strutturato e tattico”, ha spiegato Akarakiri, sottolineando anche l’attenzione dedicata alle palle inattive e ai dettagli durante gli allenamenti.

L’adattamento passa anche dall’apprendimento della lingua italiana, considerato un passaggio importante per comunicare meglio con compagni e staff tecnico.

Pisacane e il gruppo lo aiutano nell’inserimento

Akarakiri ha riservato parole di apprezzamento per l’accoglienza ricevuta nello spogliatoio, citando in particolare Adam Obert e Alessandro Deiola. Su quest’ultimo ha aggiunto: “Dola comunica molto ed è esigente. Riesci subito a capire che cosa vuole da te”.

Il centrocampista ha evidenziato anche il confronto con Fabio Pisacane, che gli ha illustrato le caratteristiche richieste nel suo ruolo e il modo in cui intende impiegarlo. Infine ha rivolto un pensiero ai tifosi rossoblù: “Sono felice di essere qui e non vedo l’ora di iniziare”.