Il 7 agosto 1986 nasceva Valter Birsa, fantasista sloveno che ha vestito la maglia del Cagliari tra il 2019 e il 2020. Un’esperienza durata poco più di un anno e mezzo, con 25 presenze ufficiali e un percorso condizionato dagli infortuni e dai cambiamenti tecnici.
L’arrivo in Sardegna e l’infortunio contro l’Atalanta
Birsa arrivò al Cagliari il 9 gennaio 2019, acquistato dal Chievo per aggiungere qualità alla trequarti rossoblù. Il debutto arrivò pochi giorni dopo, il 20 gennaio, nella gara interna contro l’Empoli terminata 2-2.
La sua avventura in Sardegna, però, subì presto un rallentamento. Nella sfida contro l’Atalanta il centrocampista, entrato da appena 14 minuti, riportò la frattura dell’ulna, un problema fisico che lo costrinse a rimanere fermo per oltre un mese.
Al rientro, sotto la guida di Rolando Maran, trovò spazio soprattutto da subentrato, chiudendo la prima stagione con 13 presenze.
Il cambio in panchina e la fine dell’avventura rossoblù
Nella stagione successiva Birsa riuscì a trovare maggiore continuità nella parte finale del campionato, anche grazie al cambio di allenatore con l’arrivo di Walter Zenga. Il suo secondo anno in rossoblù si chiuse con altre 12 presenze.
L’estate del 2020 segnò però un nuovo cambiamento. Con l’arrivo di Eusebio Di Francesco in panchina, il fantasista sloveno non rientrò nei piani tecnici del nuovo corso. Nonostante avesse ancora un anno di contratto, nel mese di novembre arrivò la risoluzione consensuale dell’accordo.
Quella con il Cagliari rimase l’ultima esperienza da calciatore professionista per Birsa. Nell’estate del 2021 lo sloveno annunciò il ritiro dal calcio giocato, chiudendo anche il capitolo della sua esperienza in Sardegna, dove non riuscì a trovare il gol ma lasciò il ricordo di un giocatore di qualità frenato soprattutto dai problemi fisici.




