Franco Carboni ha trovato a Parma la dimensione che cercava. L’ex terzino del Cagliari, intervistato da Gianlucadimarzio.com, ha raccontato il suo percorso professionale e le sensazioni vissute dopo il trasferimento a titolo definitivo in Emilia, ripercorrendo anche gli anni della formazione all’Inter.
Carboni e la nuova avventura al Parma
Il passaggio definitivo al Parma, completato a luglio, rappresenta per Carboni il coronamento di un obiettivo che aveva già individuato nei mesi precedenti. «Dal mio arrivo a gennaio l’obiettivo è sempre stato quello di rimanere qui», ha spiegato il giocatore.
L’ex rossoblù ha raccontato di essersi trovato bene nell’ambiente emiliano, anche grazie alla presenza di diversi giocatori argentini. Un aspetto che gli ricorda l’atmosfera vissuta a Catania, dove ha giocato il padre.
Un ruolo importante nelle sue sensazioni positive è occupato anche da Carlos Cuesta e dal suo staff. Carboni ha sottolineato la vicinanza del tecnico ai giocatori e la qualità del lavoro quotidiano: «La squadra ha un’ottima idea di calcio e se seguiamo il nostro allenatore faremo grandi cose».
Una sintesi che racconta il suo stato d’animo è arrivata dalle sue stesse parole: «Sono felice perché col Parma ho trovato esattamente ciò che cercavo».
Dal ruolo di attaccante alla fascia
Prima di diventare terzino, Carboni aveva iniziato il proprio percorso all’Inter come attaccante. Antonio Conte fu tra i primi a intuire le sue qualità sulla fascia sinistra, ma la trasformazione tattica si è sviluppata soprattutto nel settore giovanile.
Il passaggio più importante è stato il lavoro svolto con Cristian Chivu, dall’Under 18 alla Primavera. «Se sono un terzino, è merito del percorso con Chivu dall’U18 alla Primavera», ha raccontato Carboni, ricordando anche lo scudetto Primavera conquistato nel 2022.
Tra i momenti più significativi della sua esperienza all’Inter c’è poi la convocazione di Simone Inzaghi per la sfida di Champions League contro il Liverpool. Una serata vissuta a San Siro, davanti a uno stadio pieno, culminata anche nello scambio della maglia con Virgil van Dijk.
«Se ci penso, ancora non realizzo», ha ammesso Carboni, ripensando a uno dei momenti più importanti del suo percorso nel calcio professionistico.




