Scarpi promuove Caprile: “Mi piace molto, ha personalità”
Home > Notizie Cagliari Calcio > Interviste Cagliari Calcio > Scarpi promuove Caprile: “Mi piace molto, ha personalità”

Scarpi promuove Caprile: “Mi piace molto, ha personalità”

L’ex portiere rossoblù Alessio Scarpi elogia Elia Caprile, definendolo un pilastro della squadra e un potenziale numero dodici per l’Italia. Un’analisi sulle qualità del portiere e sul futuro del Cagliari.

Elia Caprile si è ritagliato un ruolo centrale nel Cagliari e le sue prestazioni hanno attirato anche il giudizio positivo di Alessio Scarpi. L’ex portiere rossoblù, oggi preparatore dei portieri del Genoa, ha parlato della crescita dell’estremo difensore in un’intervista a L’Unione Sarda, soffermandosi sulle sue caratteristiche tecniche e sulle prospettive future.

Scarpi vede in Caprile un portiere capace di distinguersi soprattutto per la personalità e per la qualità degli interventi tra i pali, elementi che potrebbero permettergli di puntare anche a un futuro in Nazionale.

“Un portiere vecchio stampo”

Per Scarpi, il punto di forza di Caprile è rappresentato dalla sua efficacia nelle parate. “A livello tecnico lo vedo come un portiere molto esplosivo, molto forte fra i pali”, ha spiegato l’ex rossoblù, definendolo un estremo difensore “vecchio stampo”.

Una caratteristica che, secondo Scarpi, può rappresentare un valore in un calcio nel quale ai portieri viene sempre più richiesto di partecipare alla costruzione dal basso e di avere qualità con i piedi.

Il rendimento mostrato con il Cagliari potrebbe inoltre portare Caprile a guardare alla Nazionale. Scarpi lo considera un possibile candidato per il ruolo di vice Donnarumma: “Non penso che possa fare il titolare, perché abbiamo un portiere molto solido come Donnarumma, ma il ruolo da dodicesimo sì. Dipende da lui: se continuerà a questi livelli può spingersi ancora più in alto”.

Scarpi: “Le società devono puntare sui giovani”

L’ex portiere ha poi allargato la sua analisi al Cagliari e alla gestione della rosa. L’obiettivo, a suo giudizio, può essere quello di disputare un campionato tranquillo, puntando anche sulla crescita dei giovani: “Le società di medio-bassa classifica devono puntare sui giovani come caratteristica principale”, ha spiegato Scarpi, indicando Palestra come esempio concreto dopo un “campionato devastante”.

Secondo l’ex rossoblù, un ruolo importante è stato giocato anche da Fabio Pisacane, definito “bravo a lanciarlo”. La convinzione è che il calcio italiano disponga ancora di numerosi talenti, ma che serva la disponibilità degli allenatori a concedere loro spazio.

Il legame di Scarpi con la Sardegna

Il rapporto tra Scarpi e il Cagliari nasce da lontano. L’ex portiere arrivò in Sardegna nel 1990 e conserva ricordi particolarmente importanti della sua esperienza rossoblù, tra cui la promozione in Serie A del 1998 e la successiva salvezza.

In quella stagione il Cagliari riuscì anche a battere squadre come Milan e Juventus, lasciando a Scarpi ricordi che hanno superato il semplice legame professionale.

“La mia compagna è sarda, mio figlio è nato a Cagliari”, ha raccontato. Un legame che continua ancora oggi: “È una terra che mi è rimasta dentro e appena posso torno”.