Cagliari-Parma sarà anche una sfida tra due squadre che, secondo Fabio Liverani, hanno scelto di guardare al futuro attraverso un profondo rinnovamento delle rispettive rose. L’ex allenatore di entrambe le formazioni ha analizzato il momento dei rossoblù e degli emiliani, soffermandosi soprattutto sulla situazione di Sebastiano Esposito.
Liverani e il caso Esposito
Liverani non ha nascosto le proprie perplessità sulla gestione della vicenda che ha portato alla separazione tra Esposito e il Cagliari. Pur precisando di non conoscere tutti gli elementi della situazione, l’ex tecnico rossoblù ritiene che la questione avrebbe potuto essere affrontata in maniera differente.
«Credo però che, in senso generale, la cosa potesse e dovesse essere gestita in maniera diversa», ha spiegato Liverani, riconoscendo le ragioni delle parti coinvolte.
Il giudizio sul piano calcistico, invece, è molto chiaro. Per il Cagliari la partenza dell’attaccante rappresenta una perdita importante: «Calcisticamente quella di Esposito è una perdita pesantissima per il Cagliari: il ragazzo è tra i migliori giovani attaccanti italiani».
Liverani ha inoltre rivolto un pensiero a Yael Trepy, augurandogli una pronta guarigione.
Cagliari e Parma, due percorsi simili
L’analisi dell’ex allenatore si è poi spostata sulle strategie adottate da Cagliari e Parma. Entrambi i club hanno ceduto alcuni elementi importanti per puntare su giocatori più giovani e con margini di crescita.
Una scelta che, secondo Liverani, può richiedere tempo prima di dare risultati. Le due squadre dovranno infatti trovare il giusto equilibrio tra i nuovi arrivati e i giocatori già presenti in rosa, assimilando anche le idee dei rispettivi allenatori.
Il percorso del Cagliari di Fabio Pisacane è stato caratterizzato da un rinnovamento più ampio, mentre il Parma ha modificato soprattutto alcuni elementi dell’asse centrale. In entrambi i casi, dunque, servirà pazienza per vedere il risultato del lavoro.
E su Esposito, Liverani ribadisce la propria stima: «A me personalmente piace tantissimo, anche perché è eclettico e può essere utilizzato con eguale efficacia in più ruoli».




